L’AMORE SI FA E NON SI DICE.

Avevano appena fatto l’amore dopo due lunghissime settimane di lontananza. A lei iniziava a pesare quella distanza di corpi e pensieri, emozioni condivise, risate, sorrisi, sguardi… Baci.

Oh, i baci. I suoi baci erano il suo nutrimento.

Anzichè abbracciarlo come faceva di solito, Alice gli volse le spalle e si ranicchiò sul bordo del letto.

Lui finse di non farci caso e le si spalmò addosso, abbracciandola da dietro, le mani a coppa sui suoi seni.

Le baciò il collo, la spalla… La schiena. Tacque.

Alice ebbe un moto di stizza e pensò “parla, cazzo. Chiedimi cosa c’è! Oppure dimmi qualcosa. Una cosa qualunque! Cazzo cazzo cazzo!”

Lui? Tacque.

Quel silenzio le opprimeva il petto. Inspirò profondamente e ricacciò le lacrime. (Non-frignare!)

“- Hei… (Toh, s’è svegliato)

Hei… Guardami… Che c’è amore mio?

– niente

– uno dei tuoi soliti niente che vogliono dire un sacco di cose, o un niente vero?”

Alice si girò su un fianco e lo guardò dritto negli occhi, cercandovi risposte a domande mai poste.

Gli accarezzò la barba rossiccia, lui le posò un bacio sul palmo aperto.

“- dimmi cos’hai, peste (Bacio)

– niente, te l’ho detto… Solo… (Bacio sul naso)

– solo, che? (Bacio sulla fronte)

– solo che… Io… Io non riesco a capire cosa siamo, cosa voglio io, cosa vuoi tu… Io non riesco a classificarci!

– e a cosa ti servirebbe farlo? Vuoi metterci un’etichetta prima di riporci in dispensa? Noi siamo NOI.

Stiamo bene, ci rendiamo felici, e tu sei tutta matta!

– sapevi che non sarebbe stato facile stare con me…

– ho preso tutto il pacchetto, ricordi? Tutto compreso.

– non mi sento amata! Esplose.

– non te l’ho mai detto ma lo faccio, non è meglio?

– no…

– sei una bimba… La mia bimba peste

-mi ami?

– …

– ecco, non mi ami!

– …

– vaffanculo

– non ho mai detto di amarti ma neanche di non amarti

– non fare il filosofo del cazzo con me, che di guru ne ho già avuto uno! Io non posso stare con uno che non mi ama, che non sia pazzo di me. Non posso e non voglio!

– bene, allora lasciamoci…

– ah bravo! Lasciarsi è la soluzione? Stronzo

– allora stiamo insieme… Come adesso!

– voglio di più! E non farti strane idee su matrimoni, convivenze e cazzi e mazzi, che non è così!!!

– cosa vuoi, amore?

-…NonLoSo… Voglio che mi si riempia tutto questo vuoto che sento dentro. Voglio non sentirmi costantemente abbandonata, sola, spaurita, persa… Non amata. Non-amata è la chiave di volta.

E non ridere!!!

– daaaaiii… Chiave di volta fa ridere! Stai ridendo anche tu!

(ridevano entrambi)

– non so cosa voglio

– lei lo sa…” Le sussurrò all’orecchio, mordicchiandole il lobo e insinuando una mano tra le sue cosce.

“- lei non capisce un cazzo, e neanche tu.

– a me sembra lo capisca benissimo…

– solo quello capisce: il tuo cazzo!”

Occhi negli occhi, il clitoride stretto tra pollice e indice, la guardò fremere al suo tocco. Gli piaceva quando le leggeva il desiderio negli occhi… Le si facevano liquidi e luminosi, strizzava le palpebre, socchiudeva le labbra e sospirava. Adorava ammirare il suo effetto su di lei.

Infilò il dito nella fessura fradicia di umori. Lei trasalì.

La baciò continuando a muoversi dentro di lei, che accompagnava i suoi movimenti, assecondandoli e spingendo le sue dita sempre più a fondo.

– ti voglio Fede…

– non si nota per niente, amore! (Rise- risero)

Sfilò la mano e gliela portò alle labbra, facendole leccare e succhiare il suo succo.

Poi, le fu sopra. Poi, le fu dentro.

Poi… Poi… Poi fecero l’amore, lentamente, appassionatamente.

Fecero l’amore a lungo.

Perchè, quei due, l’amore non se lo dicevano. Loro, l’amore lo vivevano.

Anche se lei era tutta matta e lui era pazzo di lei senza bisogno di dirglielo…

Alice Stregatta

(“Perché era cattiva, era matta, cattiva, e tutta sbagliata, era vera, se capisce cosa voglio dire. Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere dove stava andando. Era una di quelle strade su cui uno ci si ammazza.”
Alessandro Baricco)

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2 pensieri su “L’AMORE SI FA E NON SI DICE.

  1. Il tuo blog è come una fonte d’acqua nel deserto: cominci a bere e non ti basta mai.

    Ho letto tutto d’un fiato alcuni dei tuoi post.

    Ne leggerò altri ancora, ancora ed ancora.

    È meraviglioso quando la parola prende forma e vita. Tu doni tanta vita a ciò che scrivi.

    Complimenti di cuore.

    Mi piace

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