SCOPA(mo)RE

Uscì dalla doccia, lui la stava aspettando, la avvolse nel telo che aveva messo sul calorifero, tamponandola con cura… Cura, era quello che le sue mani le ispiravano, passione, quando lasciò cadere l’asciugamano e gli si appoggiò contro, schiena contro petto.

Lei, nuda, lui, ancora vestito.

Pelle contro stoffa. Ancora vestito… Sospirò, abbandonandosi al suo abbraccio, chiuse gli occhi, sospirò.

Lui le afferrò un seno, con forza, e con l’altra mano le serrò il collo, attirandola a sè. Le mancava il respiro mentre la sua lingua le esplorava il collo, trasalì al suo morso… Si mosse, fece per sfiorarlo: “ferma, non toccarmi, ti dirò io quando ti sarà permesso”.

L’eccitazione era palpabile, le piaceva essere in suo potere, a farsi toccare e frugare, strizzare e strattonare. Schiuse le cosce per permettergli di penetrarla, con un dito, due. Ansimò “ti voglio”.

Sentì il tintinnio della fibbia, lo scorrere della zip, il fruscìo dei jeans che scivolavano a terra.

Senza dire una parola, la fece appoggiare al lavandino. I loro sguardi si incrociarono nello specchio appannato. La penetrò e iniziò a muoversi lentamente, molto lentamente… Per godersi ogni affondo. Ad ogni colpo, lei trasaliva, aspetrando il tempo infinito del successivo. Lo desiderava da impazzire. Le sue mani le martoriavano la carne, i morsi le arrossavano la pelle, la barba la graffiava mischiando le sensazioni di dolore e piacere.

Aggrappata al lavandino, godeva del suo cazzo, godeva di averlo dentro dopo averlo tanto desiderato, sognato, voluto.

Godeva come non le succedeva da tempo. 

Godeva di sentirlo ansimare alle sue spalle. Si abbandonò all’ennesimo orgasmo solo quando sentì un fiotto di sperma colarle tra le cosce, mischiato ai propri umori.

Si girò, “ora puoi toccarmi anche tu”.

Lo abbracciò, forte, gli posò la guancia sulla spalla, nell’incavo della clavicola. Sentì che era il suo posto.

Tra le sue braccia.

Sempre.



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2 pensieri su “SCOPA(mo)RE

  1. Devo riconoscerle con questa storia una sorta di incanto e di eccitata seduzione prima ancora nella mia testa…per poi attraversare i miei ricordi le mie precedenti avventure cosi tanto passionali….spensierate e leggere….
    Su quello specchio ho già scritto il tuo nome….

    Mi piace

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