GIUNONE

Le aveva proposto delle foto di nudo dopo averla vista sul profilo di una compagna del liceo. Lei accettò immediatamente, pur non conoscendolo. Aveva voglia di un’esperienza nuova, di sentirsi bella, di portare avanti un progetto che le frullava in mente da un po’: dimostrare che si può essere sensuali con qualsiasi taglia.
Si erano incontrati e accordati per uno shooting pomeridiano. La timidezza e il disagio scivolarono più lentamente dei vestiti. La sua fisicità la faceva sentire inadeguata; trattenere la pancia non era sufficente. Si sentiva grassa, pensava con orrore a come sarebbero state evidenti cellulite e smagliature. Evitava di incrociare il suo sguardo per non leggerci il disgusto che provava per sè stessa. (Chi me l’ha fatto fare di mettermi in questa situazione, imprecò tra sé e sé).
“Promettimi che ci andrai giù pesante con Photoshop”, lo supplicò per sdrammatizzare.
Lui rise di gusto poi, cogliendo la nota di disperazione nella voce tremante, negli occhi lucidi, posò la macchina e le si avvicinò.
Accarezzandole il viso le disse “Sei bellissima, stupida. Se non mi avessi colpita non ti avrei chiesto di posare per me! Credi davvero che non avrei potuto trovare una modella alta-magra-longilinea tra le mie conoscenze?”
Lei sospirò “quello che non sarò mai…”
“Tu sei come sei. E ti assicuro che quello che vedo io va oltre, vedrai che riusciremo a tirarne fuori un lavoro straordinario. Sarai fatale e meravigliosa.”
La baciò d’impulso. Non baciava mai le sue modelle, ma lei gli sembrò così fragile e vulnerabile e insicura che quel gesto gli sembrò naturale, spontaneo, rassicurante. Un istinto protettivo, un’attrazione di una dolcezza disarmante, una scintilla di passione estemporanea. Lei rispose al suo bacio, le guance di porpora, il battito accellerato. Si guardarono, dentro: un incontro di anime, come nelle canzoni, pensò. Risero.
Le stelline negli occhi presero il posto delle lacrime. Luminosa, si trasformò in una Dea.
“Giunone non era poi così magrina” disse lui facendole l’occhiolino!
Fu un bel pomeriggio, per entrambi.
Salvarono dieci scatti e la sua autostima.
Con un unico bacio.

giunone

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